mercoledì 20 settembre 2017

I miei 5 Youtubers italiani in Giappone preferiti

Cari amici, bentrovati!
Oggi vi presento e consiglio i miei cinque youtubers italiani in Giappone preferiti, ovvero Marco Togni, Federico Norsa, Tommaso in Giappone, Vivi Giappone e Calabrese in Oriente.
Per iscrivervi ai loro bei canali, aprite il video qua sotto e troverete i link.





venerdì 15 settembre 2017

Letture di Agosto 2017

Cosa avrò mai letto nel caldo mese di Agosto 2017?

Per rispondere a questa domanda basta che apri il video qua sotto, ma non dimenticarti di iscriverti al mio canale e mettere un like (e un commento se ti fa piacere)! :)









domenica 10 settembre 2017

Indiscrete Domande Letterarie Tag

Dopo aver visto girare per anni questo bel Book Tag, finalmente riesco anche io a rispondere alle domande e a registrare il video. 

Lo trovate qua sotto!







sabato 9 settembre 2017

The Male Booktuber Tag

Cari amici lettori, bentrovati! Oggi vi presento un book tag particolare nel quale sono stato taggato per ben tre volte da tre colleghi e amici Booktubers.

Per vedere le mie risposte basta aprire il video qua sotto.









giovedì 7 settembre 2017

Passengers

Durante un viaggio verso una nuova casa su un altro pianeta, due passeggeri vengono svegliati 90 anni prima del previsto per un guasto della nave spaziale. Jim (Chris Pratt) e Aurora (Jennifer Lawrence) si ritrovano con la prospettiva di passare il resto della loro vita a bordo, pur con tutti i comfort possibili, e si innamorano ma scoprono che l'astronave è in grave pericolo.














venerdì 1 settembre 2017

Recensione Doctor Who (9x13) - I mariti di River Song (The Husbands of River Song)

Il Dottore, con il TARDIS, approda sul pianeta Mendorax Dellora, una colonia umana futuristica, nell'anno 5343. Un uomo gli fa visita e, pensando che sia un chirurgo, lo invita a seguirlo perché deve operare una persona. Il Dottore lo segue fino a entrare in un'astronave aliena, e con grande stupore scopre che è stata sua moglie River Song a chiedere la sua presenza, ma lei non lo riconosce, dato che non ha mai incontrato questa incarnazione del Signore del Tempo, lei infatti pensa veramente che si tratti di un chirurgo, e che il paziente è il marito di River, lo spietato imperatore Hydroflax, la cui testa è collegata a un possente corpo robotico. L'operazione consiste nell'estrarre dal suo cervello l'Androvar di Halassi, il diamante più prezioso dell'universo. Da questo momento in poi ne accadranno di tutti i colori...


martedì 29 agosto 2017

Diceria dell'untore - Gesualdo Bufalino

Titolo: Diceria dell'untore
Autore: Gesualdo Bufalino
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili Bompiani
Genere: Romanzo
Pagine: 190
Prezzo: 10 euro
Voto: 5 stelle su 5

Quarta di copertina
Nel 1946, in un sanatorio della Conca d'oro - castello d'Atlante e campo di sterminio - alcuni singolari personaggi, reduci dalla guerra, e presumibilmente inguaribili, duellano debolmente con se stessi e con gli altri, in attesa della morte. Lunghi duelli di gesti e di parole; di parole soprattutto: febbricitanti, tenere, barocche - a gara con il barocco di una terra che ama l'iperbole e l'eccesso. Tema dominante, la morte: e si dirama sottilmente, si mimetizza, si nasconde, svaria, musicalmente riappare. E questo sotto i drappeggi di una scrittura in bilico fra strazio e falsetto, e in uno spazio che è sempre al di qua o al di là della storia - e potrebbe anche simulare un palcoscenico o la nebbia di un sogno... "Ingegnoso nemico di se stesso", finora sfuggito a ogni tentazione e proposta di pubblicare, uomo, insomma, che ha letto tutti i libri senza cedere a pubblicarne uno suo, Gesualdo Bufalino - professore a Comiso, oggi sessantenne - è con questa "Diceria" al suo primo libro. Scritta negli anni, come lui dice, "della glaciazione neorealista", questa contemplazione viene alle stampe in un tempo meno gelido, più sciolto e più libero perché sia giustamente apprezzata.

Recensione
Era veramente divenuto un gioco, alla Rocca, volere o disvolere morire, in quell'estate del quarantasei, nella camera sette bis, dove ero giunto da molto lontano, con un lobo di polmone sconciato dalla fame e dal freddo, dopo essermi trascinata dietro, di stazione in stazione, con le dita aggranchite sul ferro della maniglia, una cassetta militare, minuscola d'abete per i miei vent'anni dai garretti recisi. [...]

Un re forestiero m'era venuto ad abitare sotto le costole, un innominabile minotauro, a cui dovevo giorno per giorno in tributo una libbra della mia vita. [...] Così non c'era giorno o notte, alla Rocca, che la morte non m'alitasse accanto la sua versatile e ubiqua presenza.
Come si evince dai passi che qua sopra vi ho citato, il tema ricorrente in questo straordinario romanzo di Gesualdo Bufalino è la morte, anzi, citando proprio l'autore stesso: "è una tresca di amore e di morte". E continua l'autore siciliano: "si racconta la convivenza di alcuni reduci di guerra moribondi in un sanatorio della Conca d’Oro, nel ’46. Fra il protagonista e una paziente dagli ambigui trascorsi (Marta) nasce un amore, puerile e condannato in partenza, più di parole che d’atti, il cui sbocco è una fuga a due senza senso, e, subito dopo, la sua scomparsa. Egli, rientrando nella vita di tutti, vi porta un’educazione alla catastrofe di cui probabilmente non saprà servirsi, ma anche la ricchezza di un noviziato indimenticabile nel reame delle ombre."


La particolarità dello stile narrativo di Bufalino è una sontuosità linguistica baroccheggiante in cui traspare l'ampia cultura dell'autore che spesso utilizza termini desueti. 

Sinceramente non saprei recensire un libro di tale spessore e grandezza, per questo vi dico soltanto: leggetelo.

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