giovedì 27 aprile 2017

Straniero in terra straniera - Robert A. Heinlein

Titolo: Staniero in terra straniera
Autore: Robert A. Heinlein
Editore: Fanucci
Collana: Tascabili immaginario
Traduttore: M. Pinna
Pagine: 782
Prezzo: 14,90 euro
Genere: Fantascienza
Voto: 4 stelle su 5

Quarta di copertina
Torna in libreria l'opera principale di Robert A. Heinlein, vincitore del premio Hugo nel 1962. Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l'unico sopravvissuto alla spedizione. È stato cresciuto dai marziani, e quando torna sulla terra è completamente inconsapevole di ciò che lo aspetta. Non sa cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri o il concetto di religione. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l'erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell'irascibile Jubal Harshaw, Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani, fonda una sua chiesa, predicando l'amore libero e diffondendo le capacità psichiche imparate dai marziani...

Recensione
Mamma mia, che romanzo straordinario! C'è tutto ciò che circonda ognuno di noi, anzi, l'umanità intera... Heinlein, con il pretesto geniale dell'unico superstite umano che viene allevato e cresciuto con la mentalità marziana che poi si ritrova fra noi, ci "costringe" a meditare su come agiamo, su come ragioniamo, su come, in sostanza, vediamo il mondo e le persone, come interagiamo con essi. Valentine apprende a mano a mano le reazioni e le abitudini e i comportamenti degli esseri umani, li assimila, e tenta di dare loro un senso "marziano"! Heinlein ci pennella una terribile critica su politica, economia, potere, amore, religione, eccetera eccetera di noi esseri umani, riuscendo a scuoterci dal torpore che spesso ci ingabbia nei nostri punti di vista e spronandoci ad abbracciare la nostra storia che si compie qui, adesso, per migliorare e per migliorarci. Si affrontano anche le tematiche della morale umana come, ad esempio, fin dove ci si può spingere per amore (ma non aggiungo altro altrimenti vi rovino il finale). Un romanzo che non è un semplice romanzo, ma credo non si possa inquadrare neanche solo nel genere fantascientifico, bensì oserei dire in un genere "universale". Consigliatissimo, anche se, vi avviso, è abbastanza lunghetto (quasi 800 pagine) ma ne vale davvero la pena di divorarlo. Parola di appassionato di fantascienza e narrativa in generale!!!


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