martedì 6 giugno 2017

Il condominio - Ballard

Titolo: Il condominio
Titolo originale: High-Rise
Autore: James Graham Ballard
Traduttore: Paolo Lagorio
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica
Genere: Fantascienza
Pagine: 189
Prezzo: 9 euro
Voto: 3 stelle su 5

Quarta di copertina
Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è sì in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, diventa teatro della generale ricaduta nella barbarie dei suoi inquilini. L'occasione è fornita da un a serie di black-out elettrici: è la fine di ogni forma di convivialità e civiltà, e darà il la alla nascita di bande rivali e il via libera a massacri di inaspettata ferocia. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si ascende anche nella gerarchia sociale, si trasforma così in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale violenza. Un romanzo "terribile", una metafora neanche troppo velata di quanto cova nell'animo umano, ma anche una straordinaria lettura del malessere psichico che alberga appena sotto la crosta superficiale della nostra modernità.

Recensione
Prima opera di Ballard che leggo.

Scritto nel 1975, l'autore inglese ci presenta una storia tutta ambientata nel claustrofobico e immenso grattacielo - altamente tecnologico - di quaranta piani e contenente mille appartamenti. In questa città verticale assisteremo alle storie intrecciate di tre protagonisti, tutti e tre inquilini di tre fasce di classi sociali diverse: in quella bassa conosceremo Richard Wilder, un produttore televisivo, un uomo rude e istintivo, che si prefiggerà lo scopo di giungere fino alla cima del grattacielo per incontrare l'architetto che ha progettato questo capolavoro ingegneristico; nella classe borghese ci sarà il dottor Robert Laing (che sarà il primo ad avvertire l'imminente degrado degli abitanti) che diventerà un cacciatore provetto (tra l'altro il romanzo inizia con lui che divora un pastore tedesco fatto allo spiedo) ed infine l'aristocratico Anthony Royal, uno degli architetti del palazzo, che vive nell'ultimo piano e ha un appartamento lussuoso (scopriremo che il suo sogno era quello di progettare uno zoo). Lentamente assisteremo al degrado sia dei condomini che del grattacielo stesso, al punto che i suoi abitanti regrediranno allo stato barbarico-primitivo (per finire al cannibalismo) e lasceranno liberi i loro istinti più deleteri e devianti. Ad un certo punto mi sembrava di vedere un film stile Resident Evil, in cui gli inquilini sembravano veri e propri zombie che andavano in giro ad ammazzare persone e alla ricerca di cibo e acqua. 
Ballard ci presenta con questa opera come l'uomo moderno può facilmente cadere nella barbarie più gretta e pericolosa, come la violenza è insita in ognuno di noi e la tratteniamo per il quieto vivere, per rispettare le regole che ci sono state imposte dalla società e dalla religione, ma restano chiuse in noi e in un certo senso abbiamo tutti voglia di trasgredirle e di sfogarle non appena ne abbiamo l'occasione. Insomma questo condominio diventerà una vera e propria lotta per la sopravvivenza e ci farà aprire gli occhi su come noi esseri umani viviamo in un malessere psicologico e sociale davvero vicino e latente in ognuno di noi. 
Fa impressione come da piccoli litigi e scaramucce gli inquilini lentamente diventano sempre più pericolosi fino ad arrivare al primo omicidio (un uomo viene lanciato dal grattacielo e muore cadendo sul tettuccio di un'auto) e nello stesso tempo fa riflettere come ciò è presente ai giorni nostri: vedi quanti attentati e quanti attacchi terroristici quasi quotidianamente accadono e avvengono nel mondo. Quest'opera è attualissima, nonostante sia stata scritta oltre quarant'anni fa. Forse lo stile non è molto curato e credo sia stato voluto dall'autore, così come molte violenze e degrado non ci vengono mai spiegate. Ad esempio io non sono riuscito a capire come il dottor Laing non sia scappato dal grattacielo ma vi ritorna per non uscirne più (mi pareva la persona più saggia rispetto alle altre, come dire che tutti in quel palazzo ad un certo punto, pur di liberare i loro istinti, danno di matto).

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